
AEROPORTO MILITARE
DI
PIACENZA:
Stazione Meteorologica
Relazione di Alessandro Cossa (classe 2G)
Dopo una lunga visita mattutina al Centro Riparazione dei Tornado, abbiamo raggiunto con il pullman la Stazione Meteorologica dell’Aeroporto Militare di Piacenza.
La Stazione Meteorologica ha la funzione di rilevare i dati e mandarli direttamente all'Ufficio Meteorologico Aeroportuale (UMA).
Arrivati nei pressi della Stazione, la cosa che ci ha colpito di più è stata la grande capannina meteorologica situata nel giardino.
Accompagnati dal Sottotenente Francesco Sudati siamo entrati nella Stazione Meteo. Appena entrato ho avuto l’impressione di trovarmi in una navicella spaziale in quanto c’erano strumenti e computers ovunque.
Il militare ci ha poi condotto al piano superiore mediante una stretta scala a chiocciola. Al secondo piano si poteva vedere benissimo la pista di decollo e atterraggio dei velivoli.
Sulla pista erano posizionati due anemometri:, il primo all’inizio della pista di rullaggio, il secondo alla fine della stessa. Tutto ciò è stato progettato con cura per segnalare al pilota la giusta direzione del vento che è soggetto a repentini cambiamenti anche nel giro di pochi decametri, tutto questo per evitare possibili sbandamenti dell’aereo in fase di atterraggio.
La velocità e la direzione del vento vengono trasmessi su un computer che registra i dati ricevuti e li invia all'UMA.
Il militare in servizio all’interno della stazione ci ha fatto notare una cosa molto importante per un pilota: per poter decollare il tornado non ha problemi anche in caso di visibilità nulla grazie ad una efficiente strumentazione di bordo, ma il vero problema sta nell’atterraggio, infatti in caso di scarsa o nulla visibilità, il pilota è costretto a deviare la rotta e ad atterrare in un altro aeroporto dove la visibilità lo consente.
Per rilevare la visibilità i militari si avvalgono di un apparecchio non molto preciso (RVR), ma soprattutto delle osservazioni a vista. Sulla pista sono presenti tre sonde che rilevano la visibilità.
Prima del decollo è necessario conoscere la pressione atmosferica per poter regolare l’altimetro. Quest’ultimo è un apparecchio che, tramite la punta in ferro presente sulla prua del velivolo, rileva l’aria e stabilisce l’altitudine raggiunta.
Nella Stazione Meteorologica è inoltre presente un vecchio ma preciso barometro a mercurio che serve per misurare la pressione atmosferica.
Abbiamo anche visitato la Capannina Meteorologica: molto grande e dotata di molti strumenti come ad esempio:
- termometro a minima
- termometro a massima
- psicrometro
- termoigrografo;
all’esterno della capannina possiamo trovare uno strumento molto importante: il pluviometro.
I termometri a minima e a massima sono staccati fra loro e sono posti orizzontalmente. Entrambi hanno due grossi bulbi contenenti alcool, nella parte a destra, e mercurio nella parte posta a sinistra.
Lo psicrometro è situato in alto a destra, è di dimensioni abbastanza grosse ed è costituito da una coppia di termometri che funzionano in modo un po' particolare. La sua funzione è quella di rilevare con precisione l’umidità presente nell’aria.
Il termoigrografo è uno strumento di alta precisione che permette di misurare sia la temperatura che l’umidità relativa dell’aria. Si tratta di un piccolo nastro posto su un cilindro rotante su cui poggiano due pennellini intinti d’inchiostro. I pennellini sono collegati alla struttura mediante dei capelli, per quanto riguarda la misura di umidità, e a delle lamine metalliche per la misura di temperatura. Gli elementi sensibili alle grandezze da misurare si allungano e si accorciano facendo muovere i pennini che registrano i dati sul nastro avvolto attorno al rullo. Ciò consente di avere un quadro completo della temperatura e della umidità relativa su base giornaliera o settimanale.
Il pluviometro è uno strumento che serve per rilevare il quantitativo di precipitazioni. La sua forma assomiglia a quella di un bidone, raccoglie le precipitazioni che vengono espresse sul computer per mezzo di un grafico. I dati vengono aggiornati ogni volta che il pluviometro ha raggiunto i due grammi di liquido.
Le rilevazioni alla capannina vengono eseguite almeno ad ogni ora.