Amico Clima

 

 

Perchè la NASA 
ha la testa tra le nuvole?

 

 

Le nuvole sono più che forme buffe e figure carine.

Esse sostengono anche un ruolo critico nell’energia scambiata con la Terra e nei cicli dell’acqua, e quindi sul clima della Terra.

Come le nubi influiscono sul clima? Questo aspetto può essere difficile da determinare con esattezza. Per esempio, durante il giorno, le nuvole bloccano la luce solare che raggiunge la terra. Questo produce un effetto di raffreddamento. Ma di notte esse impediscono che il calore si perda verso lo spazio, producendo un effetto di riscaldamento. Per rendere le cose più complicate, è necessario dire che non tutte le nubi si comportano allo stesso modo.

Le nubi alte influiscono sulla temperatura differentemente dalle nubi basse, e spesse nubi tempestose influiscono sulla temperatura differentemente dalle nubi sottili.

La conoscenza (comprensione) delle nubi è importante per predire il cambiamento del clima terrestre in futuro.

Una delle più grandi sorgenti di incertezza nei programmi dei computer che predicono il clima è l’effetto delle nubi.

E’ per questo motivo che la NASA lancia satelliti nello spazio allo scopo di approfondire lo studio delle nubi. Alcuni di questi satelliti prendono soltanto immagini di nubi. Altri inviano raggi invisibili nelle nubi per misurare caratteristiche quali lo spessore di una nube o  il contenuto d’acqua.

Uno strumento chiamato CERES è su vari satelliti della NASA che orbitano intorno alla Terra. Il termine CERES significa Clouds and the Earth’s Radiant Energy System (le nuvole e il sistema di energia raggiante della Terra). Tale strumento misura la quantità di energia riflessa ed emessa dalle nubi ad altezze differenti. Questa informazione è usata per migliorare le previsioni del tempo elaborate dai computer.

Ma le misurazioni del satellite non sono sempre esatte. Ecco perché la NASA ha realizzato il programma S’COOL, o osservazioni degli studenti sulle nubi on-line.

I partecipanti sono studenti delle scuole elementari, medie o superiori che aiutano gli scienziati della NASA a calibrare gli strumenti CERES. Gli scienziati della NASA poi paragonano le misurazioni del satellite con quelle degli studenti che vedono dalla superficie terrestre.  In questo modo gli scienziati possono giudicare il funzionamento degli strumenti e fare  le correzioni necessarie.

  

 

            Un ritratto per un
meteorologo dilettante

 

Tu non avresti sicuramente creduto che Luke Howard, inventore del moderno sistema di classificazione delle nubi basato sul Latino, aveva poca passione per la lingua latina. Fortunatamente per noi, la sua passione per la meteorologia nell’infanzia è stata sufficiente per produrre un interesse nei confronti delle nuvole per tutta la sua vita.

In questo articolo, noi rinunciamo ad utilizzare le fotografie delle nubi ,che sono facilmente disponibili nella nostra galleria di nubi S’COLL, e utilizziamo immagini disegnate da Luke Howard (con il permesso di Cloudman.com) in modo da creare un’atmosfera nostalgica mentre esaminiamo alcuni elementi che serviranno molto ad un meteorologo dilettante.

Le nubi Cumulonimbus  (a sinistra) sono considerate le più alte nubi multi-strati perché esse attraversano tutti gli strati dove possono formarsi le nuvole e possono svilupparsi fino ad un’altezza sopra i 18 Km. Esse sono molto comuni nelle località tiepide e umide durante la primavera e l’estate. Queste nubi possono produrre fulmini, tuoni, pioggia violenta, grandine, forti venti e tornadi.  Sono conosciute meglio con il termine di “nubi temporalesche”.

La sommità a forma di incudine  è una caratteristica di queste nubi e la sua forma é dovuta al vento forte presente  nei livelli più alti dell’atmosfera.

Poichè queste nubi sono associate a molte forme di precipitazioni, Luke Howard ha utilizzato la radice latina “nimbus” (che vuol dire pioggia) per chiamarle.

Anche le nubi Nimbostratus, come evidenzia il nome, sono nubi caratterizzate da precipitazioni. Esse sono considerate nubi multi-strati perché le loro sommità spesso si estende nel livello delle nubi medie.

Le nubi Cumulus sono nubi gonfie o grumose il cui nome deriva dalla parola latina  “cumulo”. Esse sono tipicamente distaccate l’una dall’altra e sono nuvole di bel tempo. Sono un tipo molto comune di nubi basse. Esse si formano normalmente durante il giorno quando la luce solare riscalda la Terra, che a sua volta poi riscalda  l’aria sopra ad essa.

Le nubi Stratus sono anch’esse nubi basse che spesso vengono denominate “nebbie alte”, esse assomigliano alla nebbia eccetto che non raggiungono il suolo. Il termine latino “stratus” significa “strato” e queste nubi tipicamente coprono interamente il cielo e impediscono il passaggio dei raggi solari dando vita così a “giorni grigi”.

Le nubi Stratocumulus sono nubi basse che indicano l’arrivo o il dissolvimento del brutto tempo. La loro presenza generalmente limita la differenza di temperatura tra il giorno e la notte. Le nubi Stratocumulus sono associate a tempo freddo e umido.

 

Il nome “Cirrus” è derivato dal termine latino che significa “ricciolo di capelli”.

Queste nubi sono sottili e filamentose, come delle piume di uccello, con le estremità arricciate. Esse sono comunemente conosciute con il termine “coda di cavallo” per la loro forma,la loro presenza accompagna il bel tempo. Queste nubi sono spesso associate ad effetti ottici come gli aloni e la corona solare. Le nubi cirrus sono le nubi alte più comuni .

Le nubi Cirrocumulus sono anch’esse nubi alte associate a bel tempo ma freddo.  Esse sono tipicamente simili ad onde  e possono assomigliare a segni increspati lasciati sulla sabbia. Talvolta esse possono assomigliare a squame su un pesce da qui il nomignolo, “cielo a pecorelle”.

Infine, le nubi Cirrostratus sono spesso soprannominate, “lenzuolo da letto” perché sono semi-trasparenti e spesso coprono il cielo intero. Esse sono fatte da cristalli di ghiaccio, come tutte le nubi alte.

 

 

1 immagine Foto di una nuvola bassa inarcata al di sotto di un cumulonimbus con una convezione di aria (pagina 1)

2 immagine Luke Howard, padre della classificazione delle nubi (pagina 1)

3 immagine Dipinto di Luke Howard di un cumulonimbus (pagina 1)

4 immagine Tornado marino sotto delle nuvole nelle Isole Vergini (pagina 2)

5 immagine Nuvole Cumulus e Cirro-stratus (pagina 3)

6 immagine Dipinto di nuvole cirrus (pagina 3)

 

 

 

Raccolta trimestrale di Siti Web meritevoli.

 

Il puzzle di nubi viste dallo spazio: http://spaceplace.jpl.nasa.gov/cloudsat_puz.htm

Per quelli tra di voi che leggono d’abitudine questa sezione, ciò non rappresenterà certamente una sorpresa. Noi non vogliamo perdere l’occasione di informarvi di questa eccellente attività per i ragazzi. Provateci e sarete sicuramente compiaciuti quando ordinerete i pezzi della foto di una nuvola. Vedete anche le altre cose presenti su questo sito.

 

Scienza  e NASA; l’uragano Isabel:

http://scienze.nasa.gov/headlines/y2003/18sep_isabel.htm?list763783

I satelliti Terra ed Aqua faranno delle belle foto quando il centro della tempesta raggiungerà la costa est degli Stati Uniti (non troppo lontano dalla Nasa Langley). Visitate http://scienze.nasa.gov/headlines/ per visionare altre foto prese dallo spazio. Voi potete anche registrarvi nella mailing list e ricevere tracce di storie non appena saranno resi pubblici.

 

 

I giorni nuvolosi sono utili per leggere e scrivere.

 

Obiettivi: Gli alunni utilizzeranno le abilità d’analisi e di valutazione per determinare la validità scientifica dei proverbi sul tempo e presenteranno i loro argomenti sotto forma di composizione.

 

Tipo d’attività: composizione                Età suggerita: 12-14 anni (adattabile ad altre età)

 

Vocabolario: Proverbio, previsione, valutazione, precipitazione, predizione, teoria, folclore, istogramma

 

Materiale necessario: Biro, quaderno, libro scolastico sulla scienza della Terra, libro sulla meteorologia e i proverbi meteorologici o sul folclore

 

Contesto: La preoccupazione per la meteorologia è  stata bene documentata nel corso di tutta la storia. Noi possiamo seguire questa ossessione attraverso i miti e le storie da quelle più antiche fino a giungere al XX secolo studiando i metodi che gli uomini hanno utilizzato per cercare di comprendere, prevedere e controllare il tempo.

 

Lezione: Scegliere tre proverbi meteorologici della lista e considerare con attenzione: 1. Credi che il proverbio abbia una validità scientifica? 2. Quali condizioni atmosferiche potranno indurre l’oggetto/l’animale a reagire in questo modo? 3. Questi proverbi erano utilizzati nel passato? 4. Sviluppa una teoria a proposito dei proverbi. 5. Costruisci un istogramma per mostrare quanti alunni hanno sentito questo proverbio.

 

Nota per l’insegnante: Vedere la lezione completa (in inglese) in :

http://asd-www.larc.nasa.gov/SCOLL/lesson- plans/Cloudy- Days.html

 

 

NASA STEMS

Curiosità scientifiche per stimolare e motivare gli studenti

 

Siamo sicuri che voi sapete che cosa è un meteorologo, ma sapete che gli animali possono qualche volta predire meglio il tempo?  E’ vero! Sapete che una mucca quando ha la coda verso ovest indica bel tempo, quando ha la coda verso est indica la possibilità di pioggia? Sapete che i grilli possono indicare la temperatura? Il canto di un grillo indica la temperatura dell’aria con una precisione che si aggira intorno al   75 %?

La temperatura uguaglia il numero dei canti in 14 secondi più quaranta. Per ulteriori proverbi sul tempo atmosferico visita:

http://www.wxdude.com/proverb.html

 

I vincitori del terzo concorso fotografico di S’COOL.

 

S’COOL ha ricevuto molte foto per il nostro terzo concorso. Queste iniziative hanno un grande successo e continueremo con un altro concorso fotografico. Il soggetto di questo 4° concorso di fotografia sarà gli effetti ottici quali alone, corona, parelio … I vincitori saranno annunciati sul nostro sito e nel numero di Breeze di marzo 2004. Potete inviare foto di qualsiasi tipo di pellicola, o delle foto digitali. Noi accetteremo le foto giunte entro il mese di gennaio. Siate sicuri di mettere il nome della scuola, del vostro insegnante e dell’alunno sulle foto. Queste foto diventeranno di proprietà della NASA, e non vi saranno mai restituite.

 

I vincitori del primo posto del terzo concorso foto S’COOL sono:

Cirrocumulus: Ingomar Middle School; Pittsburgh, PA, USA

Altocumulus: Taipei Municipal Girls HS; Taipei Taiwan

Cumulus: Rock Island High School; Rock Island, IL, USA

 

Per una lista di tutti i vincitori con le loro foto, vedere il sito di S’COOL:

http://scool.larc.nasa

 

 

Angolo degli insegnanti.

 

Più di 1615 partecipanti sono attualmente iscritti.

Continuate a passare la notizia!

 

Avete cambiato informazioni a riguardo della vostra scuola?

Non dimenticatevi di avvisarci di tutti i cambiamenti di tipo scuolastico, di indirizzo e-mail, o di altre cose importanti per il nostro registro.

 

Nuova risorsa per gli studenti.- Segnalibro per gli alunni!!!

Il gruppo di S’COOL è lieto di presentarvi il nuovo segnalibro per gli alunni disponibile da stampare sul nostro sito:

http://asd-www.larc.nasa.gov/SCOOL/bookmarks.html

Versioni in bianco e nero possono essere inviate su richieste.

 

Gli insegnanti S’COOL condividono le loro idee

Trovate delle buone idee in:

http://asd-www.larc.nasa.gov/SCOOL/teacher_share.html

 

Periodo di osservazioni intensive: 12-16 gennaio

 

Grazie per la vostra continua partecipazione.

 

Traduzione italiana a cura di:

Giulia Gandino (alunna classe 2G)

Prof.ssa Luisa Brambilla (insegnante di inglese)

Prof.ssa Claudia Galetto (insegnante di lettere)

della scuola Media “G. Rodari” di Vermezzo

 

Controllo scientifico a cura di:

Dott. Ing. Francesco Sudati (meteorologo)

 

 

                                                                        Amico Clima